l limite all'uso del contante e dei titoli al portatore è stato introdotto con il Dl 143/1991 (legge di conversione 197/1991) al fine di contrastare il fenomeno dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio.
Negli ultimi anni la materia è stata oggetto di frequenti interventi legislativi, da ultimo il decreto cosiddetto "Salva Italia". Difatti, il Dl 201/2011, con poche e mirate correzioni al dettato normativo del Dlgs 231/2007, ha ridotto il limite di tracciabilità dei pagamenti al valore di mille euro, con decorrenza dal 6 dicembre 2011.
|
A decorrere dal 6.12.2011, è ridotto ad un importo pari o superiore a € 1.000 il limite relativo all’utilizzo del denaro contante, all’emissione di assegni “trasferibili” ed al saldo dei libretti di deposito al portatore. Contestualmente viene esteso l’obbligo di comunicare le violazioni relative alle norme antiriciclaggio anche all’Agenzia delle Entrate.
I pagamenti dei compensi agli amministratori effettuati entro il 12.01.2012 che rientrano nel reddito 2011, è il c.d. principio di cassa “allargato”
|
Regime supersemplificato al via per circa 450mila contribuenti che escono dal vecchio regime dei minimi e possono proseguire sul nuovo binario. Insieme con il nuovo regime dei contribuenti minimi che dopo la rivisitazione di cui all'articolo 27 del Dl 98/11 è oltremodo favorevole (imposta sostitutiva al 5%) ma limitato a pochi contribuenti (che abbiano iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2007 o che la iniziano d'ora in poi, circa 50mila, si veda l'approfondimento ).
Il rendiconto annuale in ogni caso.
Acconto IRPEF 2011
E' stato firmato in data 21 novembre 2011, ed è in corso di pubblicazione, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che prevede, fra l’altro, il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell’acconto IRPEF dovuto per il periodo d’imposta 2011.
|
La Manovra di ferragosto, D.L. n. 138 del 13/08/2011 convertito con modificazioni dalla Legge n. 148 del 14/09/2011, ha previsto l’obbligo di comunicazione di quelle situazioni nelle quali beni intestati formalmente alle società vengono invece utilizzati dai soci delle stesse o dai familiari dell’imprenditore.
|
Non è una proroga, ma è come se lo fosse. La circolare diffusa venerdì dal ministero dello Sviluppo economico (n. 224402 del 25 novembre) invita le Camere di commercio a non applicare la sanzione da 103 a 1.032 euro prevista per le società che non comunicano il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) al Registro imprese entro la scadenza di domani, martedì 29 novembre. E questa tolleranza, secondo il ministero, dovrebbe arrivare «almeno fino all'inizio del nuovo anno».